Voi catechisti siete quei discepoli di Gesù, che ne diventano testimoni: il nome del ministero che svolgete
viene dal verbo greco katēchein, che significa istruire a viva voce, far risuonare. Ciò vuol dire che il
catechista è persona di parola, una parola che pronuncia con la propria vita. Perciò i primi catechisti sono
i nostri genitori, coloro che ci hanno parlato per primi e ci hanno insegnato a parlare. Come abbiamo
imparato la nostra lingua madre, così l’annuncio della fede non può essere delegato ad altri, ma accade lì
dove viviamo. Anzitutto nelle nostre case, attorno alla tavola: quando c’è una voce, un gesto, un volto
che porta a Cristo, la famiglia sperimenta la bellezza del Vangelo. […] Il Catechismo è lo “strumento di
viaggio” che ci ripara dall’individualismo e dalle discordie, perché attesta la fede di tutta la Chiesa
cattolica. […] I catechisti in-segnano, cioè lasciano un segno interiore: quando educhiamo alla fede, non
diamo un ammaestramento, ma poniamo nel cuore la parola di vita, affinché porti frutti di vita buona.
(PAPA LEONE XIV, omelia per la S. Messa per il Giubileo dei Catechisti, 28 settembre 2025)